Le ecografie sono indagini semplici e sicure basate sull’uso di ultrasuoni a bassa frequenza e ad alta intensità , che non creano danni all’organismo, emessi da un’apparecchiatura particolare chiamata ecotomografo.

L’ecografia mammaria è l’esame complementare alla mammografia ma non è una alternativa ad essa.

La differenza tra mammografia ed ecografia

La mammografia permette di valutare l’eventuale presenza di micro-calcificazioni e anomalie di struttura della ghiandola senza dare ulteriori dettagli mentre l’ecografia è in grado di distinguere, tra queste formazioni, quelle a contenuto solido da quelle a contenuto liquido (cisti).

Nelle giovani donne in cui il tessuto della ghiandola mammaria è più denso l’ecografia offre maggiori informazioni, così come rimane l’indagine di elezione per la rivalutazione delle dimensioni di un tumore al seno dopo chemioterapia.

Sopra i 30 anni è sempre meglio associare ecografia e mammografia dato che il rischio di carcinoma mammario è decisamente più alto in questa fascia d’età.

Chi deve sottoporsi ad un’ecografia non deve seguire nessuna preparazione ma è importante che tale esame sia preceduto da un’attenta anamnesi (raccolta di informazioni sullo stato di salute) e dal controllo di altri eventuali esami precedenti (ecotomografie o mammografia). Viene effettuato con la paziente in posizione supina a torace nudo e dura in media 20 minuti.

L’esame si può effettuare in qualsiasi fase del ciclo mestruale tranne, se non assolutamente necessario, nel periodo dell’allattamento perché la ghiandola cambia struttura e consistenza rendendo l’esame più difficoltoso.

 Dott.ssa Mariella PANCARI


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